Segnalazioni

La “Casa dell’Agricoltura di Milano”, tra le proprie funzioni, si è anche posta il compito di informare la realtà dell’area metropolitana milanese e non solo sui momenti di riflessione, dibattito e impegno (convegni, workshop, firma di protocolli comuni, …) o legati a iniziative di intrattenimento (mostre, visite a musei, presentazione di libri, spettacoli…).
In questa pagina sono promossi eventi che hanno come finalità la costruzione di una mentalità condivisa sulla funzione agricola del nostro territorio.

BIODISTRETTO DEI NAVIGLI
Piano Integrato d’Area misura 16.10.02 - PSR 2014-2020


Il Progetto Integrato d’Area denominato “Biodistretto dei Navigli” è un progetto di valorizzazione dell’attività agricola, esteso lungo l’asse dei Navigli a ovest e a sud della Città Metropolitana di Milano, che ha convolto 33 soggetti riuniti in partenariato con lo scopo di esaltare principi di sostenibilità e iniziative di fruizione del territorio rurale.
Obiettivo generale del Progetto Integrato d’Area era ed è sempre rimasto favorire il permanere delle attività agricole e supportare l’adozione dei principi dell’agroecologia e della multifunzionalità nella gestione delle aziende agricole”.
Sono per questo stati condotti interventi orientati alla valorizzazione dei prodotti agricoli e dei servizi connessi, alla diffusione di metodi di produzione sostenibile, alla cooperazione tra aziende agricole, alla permanenza delle produzioni sul territorio, al trasferimento delle conoscenze e delle buone pratiche agricole e agroecologiche.
Per favorire la conoscenza e la promozione del territorio è stata potenziata e messa a sistema la rete di percorsi di fruizione ed è stata realizzata la possibilità di “raccontare”, attraverso itinerari tematici (battezzati nell’insieme “Itinerari della biodiversità”), il valore ambientale e sociale del modello produttivo agricolo e delle produzioni di quest’area; è stata trovata sinergia tra le aziende agricole, il Parco Lombardo della Valle del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano ed è stato un passo naturale coinvolgere alcune amministrazioni comunali in sinergia con il progetto (Vernate e Giussago).
Particolarmente attivo ed efficace il coinvolgimento di due istituti universitari (Università degli Studi di Milano ESP e Università degli Studi di Milano Bicocca DISAT), con iniziative di trasferimento delle conoscenze (con carattere culturale e scientifico), nonché dell’Associazione di idee “La Casa dell’Agricoltura” e, dell’Associazione “Forum Cooperazione e Tecnologia”, che operano nel settore dello sviluppo dell’economia locale, sostenibile e solidale e della promozione dell’agricoltura multifunzionale.

La nascita del Progetto
Abstract BioNav
Metodo BioNav
Abstract ValSOS
Metodo ValSOS
Itinerari della Biodiversità

Master sulla bellezza

Filosofia, natura, arti e paesaggio, architettura e pratica della bellezza.
Cinque incontri che intendono affrontare il tema della bellezza nelle sue principali espressioni.
Cinque moduli di sei ore in cinque giornate: venerdì e sabato di due fine settimana,
e un conclusivo lunedì di quattro ore.
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Matilde Ferretto nel nuovo numero di Meridiana.
Oggi la presentazione online alle ore 16,00

Questo fascicolo di «Meridiana», partendo da un esame critico del concetto di green economy e del suo impatto sul lavoro e sull’occupazione, mette in evidenza le pluralità delle prospettive presenti in letteratura: dal rapporto tra sviluppo dell’economia verde e crescita occupazionale; alle sfide per lo sviluppo del capitale umano nel ridisegnare ad esempio una nuova classe di knowledge worker o nell’innovare le conoscenze nelle professioni più tradizionali; passando per la disamina delle relazioni tra comportamento ecologico e pratiche professionali; per concludere con la prospettiva degli attori collettivi, quali attori cruciali nella promozione di istanze progressiste in ambito ambientale capaci di influenzare l’agenda nazionale e internazionale sul tema. Inoltre, guardare ai cosiddetti «lavori verdi» rappresenta un osservatorio privilegiato di analisi per cogliere e ricostruire in maniera puntuale opportunità e vincoli alla transizione ecologica.
CHE COS’E’ MERIDIANA
Meridiana è un quadrimestrale che nasce nel 1987 come esperienza intellettuale di un gruppo di studiosi multidisciplinari legati tra loro da un progetto originario concentrato su una visione del Mezzogiorno come realtà plurale. Negli anni Meridiana ha allargato la sua attenzione prendendo in considerazione temi come le disuguaglianze, la regolazione politica e sociale, le problematiche ambientali, le rappresentazioni sociali e le differenze territoriali anche in aree diverse dalle regioni meridionali. Meridiana è, dunque, uno strumento multidisciplinare di interpretazione dei grandi temi che animano il dibattito pubblico nazionale ed internazionale.
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29 settembre. Giornata internazionale della Consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 19 dicembre 2019, ha ufficialmente introdotto la “Giornata internazionale della Consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari” – International Day of Awareness for Food losses and waste. Da quest’anno, insieme al 5 febbraio – “Giornata Italiana di Prevenzione dello spreco alimentare” – il 29 settembre entra nel calendario sostenibile annuale di ogni cittadino, impresa o associazione che aderisce ai contenuti proposti dall’Agenda 2030.
Nelle nostre case sprechiamo ogni anno cibo per un valore di 12 miliardi di euro, ovvero 700,7 grammi che ci costano 3,75 euro ogni settimana.
“Ma la vera notizia è che la svolta possiamo essere noi: un cambiamento culturale può aiutarci a invertire la direzione e a dimezzare lo spreco pro capite entro il 2030, come fissato negli obiettivi delle Nazioni Unite. Noi – come associazione – non mancheremo di far sentire la nostra voce”, commenta Claudia Sorlini, presidente della Casa dell’Agricoltura.
Solo in Italia lo smaltimento dei rifiuti impropri (sprechi) produce 9,5 milioni di tonnellate di CO2 e impoverisce di 7.920 ettari di terreno l’anno, consuma inoltre 105 milioni di metri cubi d’acqua. Ogni tonnellata di rifiuti alimentari genera 4,2 tonnellate di CO2, il che significa che in un anno se ne generano quindi oltre 8 milioni. Senza sprechi nel nostro Paese le emissioni di CO2 potrebbero calare del 15%.
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