Percorso formativo e moduli didattici

Il percorso formativo del Corso di Perfezionamento del Formatore Agricolo Ambientale prevede lezioni frontali, visite ai luoghi di produzione – agricola e dei mezzi tecnici -, agli enti dove si amministra l’agricoltura, incontri con personalità autorevoli del mondo agricolo, uno stage presso aziende ed enti diversi, un periodo conclusivo trimestrale di avviamento al lavoro.
L’attività si svolgerà quindi non solo attraverso un percorso di formazione teorica, ma anche attraverso attività pratiche, incontri qualificati, verifiche con professionisti impegnati nella produzione e nella consulenza, e con imprenditori.
Il tutto per un numero di 330 ore complessive, di cui 230 teoriche e 100 pratiche.
L’obiettivo è quello di consolidare il bagaglio tecnico e culturale degli studenti verso la sostenibilità agricola, ma anche di offrire loro la possibilità di verificarla nel modo più concreto e chiaro.
L’insieme delle attività previste sarà gestito, dal punto di vista logistico e del calendario – in accordo con gli studenti e con le disponibilità degli interlocutori esterni – in forma dinamica, attraverso una programmazione coerente e contemporanea delle ore di lezione teorica e delle attività pratiche.

I moduli didattici a cui fare riferimento per entrambe le modalità formative sono nove, così denominati:

  • economia sostenibile (35 ore);
  • politiche per la sostenibilità agricola (40 ore);
  • ecologia in agricoltura (25 ore);
  • agroecologia e agricoltura biologica (25 ore),
  • zootecnia e problemi dell’allevamento (25 ore);
  • precision farming (25 ore);
  • pianificazione territoriale (20 ore);
  • multifunzionalità in agricoltura (20 ore);
  • agricoltura sociale (15 ore).

Potranno essere possibili alcune modifiche di orario, mantenendo comunque fermo il generale riparto dei moduli e dell’indirizzo didattico.
Il percorso formativo è solidamente ancorato a una visione che associa la preoccupazione produttiva, che è costitutiva dell’attività agricola e condizione di sostenibilità economica, con la necessità di innovazione in tutti i settori sensibili, al fine di perseguire risultati misurabili verso la sostenibilità ambientale. Un percorso che è favorito dalle politiche comuni che vanno ben conosciute e ben utilizzate al fine di sostenere l’agricoltura in questa complessa fase di transizione in un mercato mondiale che cambia. Infine territorio, multifunzionalità e socialità completano una visione che valorizza la stessa agricoltura quale sede di servizi ecosistemici e di accoglienza, dai quali non si può prescindere.
L’alto livello della proposta formativa e dell’esperienza offerta ai partecipanti in relazione alla gratuità del Corso – grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e alla sua missione filantropica attenta ai bisogni sociali, alla formazione dei giovani e all’ambiente – comporterà una piena responsabilità oltre all’orgoglio di partecipare a questa sperimentazione didattica, unica nel settore.

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