Ritmo dei passi


Casa dell’Agricoltura ETS da una decina d’anni raccoglie l’esigenza di dare valore all’agricoltura e in essa a tutti gli operatori di settore: agricoltori, lavoratori della terra, tecnici, ricercatori e addetti della pubblica amministrazione. Un’agricoltura intesa quale settore strategico per l’economia e per l’ambiente, poco conosciuta e a volte ignorata dalla pubblica opinione, talvolta negletta dai pubblici poteri, in realtà settore di capitale importanza per il futuro dell’umanità. 

Casa dell’Agricoltura svolge due fondamentali funzioni:
promuovere il confronto e il dibattito sulle grandi trasformazioni che il mondo agricolo sta vivendo, facendo emergere e sostenendo le soluzioni migliori sia economiche che ambientali e sociali; essere collettore di esperienze pratiche di innovazione tecnologica e di modelli di produzione sostenibile perché queste possano essere rese note e disponibili a tutti.

Sulla scorta di questa attività Casa dell’Agricoltura ha deciso di collaborare nella definizione dell’edizione 2026 del progetto “Ritmo dei passi”, contribuendo con la propria esperienza e relazioni ad arricchire il palinsesto degli eventi in fase avanzata di programmazione a partire dai temi specifici come la dimensione della conservazione delle foreste, dello sviluppo paesaggistico delle aree interne, della produzione di alimenti agricoli sani, della produzione agricola in montagna, delle qualità dell’agricoltura e dei prodotti di montagna.

A questo riguardo Casa dell’Agricoltura si è fatta promotrice di una domanda di patrocinio oneroso della Fondazione Cariplo che ha approvato. Casa dell’Agricoltura ha devoluto integralmente il sostegno a Ritmo dei Passi rinunciando a qualsiasi compenso, ma garantendo piena operatività dio servizio all’iniziativa in specifico nella definizione del decalogo, nelle specifiche iniziative di Sondrio e Porto Ceresio oltre ad avere promosso e avviato le relazioni con Radio Popolare che, positivamente, seguirà l’iniziativa in vario modo.

A partire dall’occasione che Marco Pietripaoli, che ha già percorso il Sentiero Italia CAI nel 2024 il tratto del Friuli Venezia Giulia e nel 2025 il tratto delle Province di Belluno, Bolzano e Trento, dal 13 giugno al 11 luglio 2026 scarponi ai piedi e zaino in spalla, percorrerà la parte della Lombardia del Sentiero Italia a partire da Passo Gavia (SO) fino a Luino (VA) per un totale di 550 km, il progetto “Ritmo dei passi”, grazie al coinvolgimento attivo delle associazioni di Terzo settore AGESCI, CAI, e CSVnet come partner e co-promotori del progetto e il patrocinio di Fondazione Cariplo, ha la finalità di coinvolgere e sensibilizzare alcune migliaia di ragazzi e giovani all’impegno volontario e comunitario a favore dell’ambiente e in particolare dei territori montani, della loro conoscenza e dell’agricoltura che in essi si realizza e si conserva. L’iniziativa si colloca nell’ambito della promozione degli obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. 

Il contesto
In Italia solo una parte dei ragazzi e dei giovani (15-25 anni) è consapevole dell’importanza e della bellezza dell’ambiente montano, dell’importanza di una agricoltura sostenibile e della funzione cruciale che la cittadinanza attiva e il volontariato apportano nel preservare/ valorizzare il territorio: ciascuno può contribuire in prima persona e può coinvolgere altri coetanei.
I territori interni rischiano da un lato di essere abbandonati oppure eccessivamente sfruttati: solo insieme si possono realizzare iniziative che permettano uno sviluppo ambientale, sociale ed economico equilibrato e sostenibile nel tempo.

Gli obiettivi

  1. Co-gestire “momenti educativi e culturali” di sensibilizzazione al valore ambientale e territoriale con e per i ragazzi e giovani utilizzando il “pretesto” del passaggio presso luoghi significativi lungo il Sentiero Italia
  2. Programmare questi momenti tramite la collaborazione diretta di Casa dell’Agricoltura con le tre associazioni co-promotrici a livello locale, su misura delle opportunità ed esigenze locali comunemente individuate a partire da quelle che la presenza agricola in montagna offre.
  3. Documentare il percorso effettuato e i momenti realizzati tramite modalità web e radio in modo tale da poter moltiplicare l’effetto culturale e sensibilizzato grazie anche alla forza comunicativa di Casa dell’Agricoltura e delle associazioni co-promotrici.

Lungo il cammino, gli eventi educativi e culturali offriranno un’opportunità unica per promuovere e valorizzare sia i luoghi, che le attività agricole che il Sentiero Italia CAI, coinvolgendo ragazzi, giovani e adulti in un’esperienza che celebra valori fondamentali come il rispetto per l’ambiente, l’amicizia tra i popoli e la sostenibilità. Questi momenti non solo favoriranno la conoscenza del percorso e delle produzioni agricole locali, ma anche la consapevolezza di un impegno condiviso verso un futuro più armonioso e responsabile.

In allegato il Decalogo dell’iniziativa e le tappe del percorso.

 

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