SOSTENIBILITÀ, AGRICOLTURA, ALIMENTAZIONE, BENESSERE.
L’INIZIATIVA DI CASA DELL’AGRICOLTURA.

Casa dell’Agricoltura in collaborazione con Ersaf e Regione Lombardia propone un progetto di divulgazione e approfondimento sui temi della agricoltura e dell’alimentazione a partire dal tema della sostenibilità della produzione, della valorizzazione del territorio rurale, della qualità delle produzioni agricole regionali, della qualità di una buona alimentazione. Il progetto ha preso le forme di una Guida alla conoscenza dell’agricoltura e dei temi connessi, interattiva e accattivante che può essere di ausilio per quegli insegnanti che vogliono affrontare l’argomento nel corso del loro programma di studio.
Le nostre proposte vogliono dare valore e visibilità alle nuove sensibilità emerse dai giovani, forse il pubblico più attento ai temi della sostenibilità. E contemporaneamente favorire comportamenti socialmente responsabili da parte dei ragazzi, con il contributo dei loro insegnanti e dei loro genitori.
Le iniziative che possono derivare da questi argomenti sono molte e diverse fra loro.Si tratta di assumere il tema agricolo nella sua orizzontalità e pervasività di temi e argomenti.

Di seguito segnaliamo la Guida per conoscere l’agricoltura.

A questo documento, ricco di informazioni e riferimenti, è accompagnata la lettera inviata a tutti i Dirigenti scolastici della Città di Milano e zone limitrofe che lo presenta e una nota di istruzioni per l’uso.
Inoltre segnaliamo un tema specifico che ha colto la attenzione del vasto pubblico e che può essere affrontato a sé, nell’ambito di una discussione con gli studenti e professori per il quale Casa dell’Agricoltura si rende disponibile a animare e favorire: i trattori in piazza della scorsa Primavera.

  1. Campo ai giovani
    Il progetto che proponiamo nasce grazie al contributo economico di Ersaf, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste.
    Si focalizza sulla filiera agroalimentare e vuole accompagnare i ragazzi ad acquisire consapevolezza della complessità economica, ambientale e sociale del percorso dei prodotti agricoli verso lo scaffale dei supermercati, affrontando le tematiche della qualità e della dignità del lavoro e il ruolo di cittadinanza attiva e responsabile che possono svolgere i consumatori. Oltre a fornire strumenti che aiutino a comprendere lo stretto legame esistente fra agricoltura di qualità e qualità dell’alimentazione.

Le azioni che proponiamo hanno la finalità di sensibilizzare gli studenti su:

  • la consapevolezza del valore della sostenibilità (ambientale, sociale, economica)
  • la produzione agricola del nostro territorio
  • la funzione di tutela e presidio del territorio da parte delle aziende agricole
  • le diverse agricolture: sociale, biologica, l’allevamento, l’agrivoltaico.
  • la relazione tra alimentazione e salute e l’importanza di alimentarsi con gusto
  • gli stili di vita sostenibili ed il consumo consapevole
  • lo spreco di cibo
  • il lavoro e la legalità

Particolare attenzione è stata data a due argomenti che hanno stretta relazione con il comportamento dei ragazzi: lo spreco di cibo e i disturbi o disordini dell’alimentazione.
Principale risultato che ci prefiggiamo è quello di agevolare l’attività di insegnamento in materie tradizionalmente periferiche rispetto all’intero corso di studio e di contribuire così a un’ampia e diffusa conoscenza delle tematiche agricole, agroalimentari e dell’alimentazione.
Così come non è da escludere che la conoscenza di questi argomenti, oltre a orientare a studi universitari di indirizzo agricolo, possa spingere i ragazzi verso azioni che non solo modifichino le loro abitudini, ma che siano anche di stimolo verso la propria famiglia e i loro coetanei. Un ulteriore modo di esprimere la capacità di essere cittadini attivi e responsabili.
A tale proposito, nell’eventualità che le classi volessero approfondire gli argomenti trattati attraverso l’ausilio di professionisti ed esperti, Casa dell’Agricoltura offre la propria disponibilità a favorire i contatti tra queste figure e le scuole interessate. Pensiamo a possibili interlocutori quali imprenditori agricoli, agronomi, nutrizionisti, esperti in diritto dei consumatori, volontari che operano contro lo spreco di cibo, studenti di un Istituto alberghiero ecc. E alla creazione di momenti di confronto su: il lavoro in agricoltura, le scelte politiche in agricoltura, la filiera agroalimentare, la fame, come fare la spesa (anche con i genitori dei ragazzi), le produzioni di qualità, il caporalato e l’impiego del lavoro straniero, l’innovazione tecnologica, il turismo agricolo e la difesa del paesaggio, gli orti urbani, l’agricoltura sociale e le fattorie didattiche.
Infine, Casa dell’Agricoltura è a disposizione delle scuole interessate per segnalare anche alcune aziende agricole la cui visita rappresenterebbe per gli studenti una perfetta conclusione di questa esperienza.

Scarica i materiali
Lettera ai dirigenti scolastici progetto “Campo ai giovani”
Guida per gli insegnanti progetto “Campo ai giovani”
Note operative per gli insegnanti progetto “Campo ai giovani”

  1. I trattori in piazza nella primavera 2024
    Perché i trattori in piazza nella primavera di quest’anno? Una inedita sfilata di mezzi meccanici per le strade d’Italia e fino alla capitale. Una grande presenza mediatica su ogni canale televisivo, interviste e dichiarazioni. Presidi di piazza dichiarati come inattaccabili e continuati nel tempo fino all’ottenimento di un riconoscimento e di una risposta. A un certo punto tutto svanisce e torna, come improvvisamente è arrivato alla ribalta, nell’oblio mediatico e della pubblica sensibilità.
    La protesta era contro l’U.E. e contro le misure ambientali da questa giunte all’agricoltura europea: tropo stringenti le norme, troppo cervellotiche e complicate le disposizioni amministrative, troppo gravi i problemi economici per potere accettare un sovraccarico di disposizioni.
    La protesta aveva giustificazioni, ma non ha colto oltre alla sorpresa e a una iniziale simpatia, il vasto consenso generale della società civile. E una protesta deve sempre cogliere il consenso se intende proseguire per raggiungere risultati, altrimenti è rapidamente ignorata oppure sconfitta.
    E poi a primavera inoltrata i agricoli devono iniziare e gli agricoltori tornano al lavoro in campagna, obbligati da un calendario che è fisiologico e inevitabile: le semine, l’alimentazione del bestiame, la raccolta, i lavori di manutenzione agraria.
    La implicita domanda che viene rivolta alla Commissione è: questa politica agricola comunitaria continuerà sui binari che tanto hanno acceso le passioni di pochi, ma che comunque suscita interrogativi in quelli – molti – che hanno un rapporto con la politica agricola positiva, ma certamente non gratuita?
    I trattori in piazza, si ricordi una sorta di Internazionale della protesta agricola europea, indicano la necessità di una verifica critica delle politiche per la agricoltura.
    La nuova Commissione ne terrà conto?
    Una discussione con i ragazzi su questi temi, che di fatto mettono in relazione produzione e ambiente in agricoltura, può essere da stimolo per una riflessione più ampia sull’impianto istituzionale comunitario e comunque sulle “cose da fare” per garantire alimenti a tutti i cittadini europei, ma anche difendere l’ambiente che consente di produrli.
    Casa dell’Agricoltura è disponibile, a titolo completamente gratuito, a favorire approfondimenti e confronti.