Casa dell’Agricoltura racconta Casa dell’Agricoltura

Continua il viaggio all’interno di Casa dell’Agricoltura. Questo mese è la volta di Carlo Bonizzi, segretario della nostra associazione. 

 

Qual è la tua storia professionale?
La mia storia professionale in agricoltura è lunga, anche dal punto anagrafico. Corso di laurea in scienze agrarie intrapreso per un interesse green antelitteram. Impegno immediato nella rappresentanza e nei servizi tecnici per l’agricoltura . Orgoglio di essere stato fondatore della CIC Confederazione Italiana Coltivatori, oggi Cia Agricoltori italiani, nel 1977 di cui divenni presidente regionale in Lombardia nel 1981.
Poi chiamato a Roma con diverse responsabilità sempre più impegnative e di responsabilità: grande impegno specifico nel mondo zootecnico divenendo prima vice presidente e poi Segretario generale della Associazione Italiana Allevatori.
E poi giornalista pubblicista agricolo, fondatore dell’Unalat, incarichi all’Università di Milano e Milano Bicocca, esperto cultore della materia anche all’Università di Parma; altre partecipazioni in Enti e Società, non ultima nel Consiglio di Amministrazione di Conserve Italia. Senza dimenticare le esperienze di rilievo nella pubblica amministrazione in Emilia Romagna e a Parma. Infine socio e fondatore della Casa dell’Agricoltura.

 

Che attività svolgi in associazione?
Sono stato promotore e socio fondatore, insieme ad altri, della Casa. Ne sono il segretario. Un ruolo molto impegnativo poiché deve essere punto di raccordo degli amministratori, a partire della Presidente e del Vice Presidente, punto di riferimento e interlocuzione con tutti gli Enti esterni con cui la Casa ha rapporti (non sono pochi e continuiamo a ricevere proposte di collaborazione, circostanza della quale siamo soddisfatti), promotore ed esecutore di attività spesso in relazione con Enti esterni finanziatori, punto di attenzione sulle vicende agricole nazionali ed internazionali, sollecitatore di iniziative delle quali saranno prese in carico lo svolgimento organizzativo ed anche i rendiconti economici. Un lavoro impegnativo anche perché il prestigio ed il riconoscimento alla Casa si consolida e quindi richiama attenzioni e interesse. Tutto quanto in un crescendo di attività che si compirà in modo simbolico con il decennale del 2027.

 

Come vedi il futuro dell’associazione? Quali progetti vorresti che CdA seguisse in futuro? Nuove idee? Sogni?
La Casa dell’Agricoltura è nata per sollecitare attenzione, dibattito ed conseguente auspicata comprensione delle vicende agricole nella metropoli della modernità: Milano. Un obiettivo ambizioso che rimane poiché dà il senso di fondo alla scelta della sua costituzione. In questo senso tutte le attività della Casa sono state contraddistinte dalla ricerca di ottenere un sostegno economico attraverso la realizzazione di progetti a vario titolo promossi o partecipati – si ricordi sempre che la Casa è associazione di III settore e che nessun amministratore riceve compensi -, ma sempre resi attivi nell’ambito di questa tensione divulgativa che richiamasse una discussione fra soggetti diversi, spesso lontani dalla pratica agricola.
A questa azione di fondo la Casa ha dovuto, e senz’altro dovrà occuparsi nel futuro, dei temi dell’attualità che, considerate le vicende di carattere internazionale in corso non solo non sono mancate, ma non mancheranno. Un interrogativo di fondo al quale lavorare rimane quello del rapporto tra ambientalismo e produzione, nella ricerca del punto di equilibrio fra necessità di una produzione adeguata, senza compromettere i delicati equilibri ambientali di riproduzione delle risorse naturali storicamente garantiti dalle pratiche agricole. Un secondo riguarda la continuità del lavoro, della professione agricola e dei soggetti che la fanno, gli agricoltori. Un terzo è l’interrogativo sulla direzione di marcia dell’agricoltura nella quale la pervasività della tecnica ormai occlude esperienze ed elimina professioni. Su tutto questo, ed altro ancora, la Casa dell’Agricoltura può e deve essere collettore di esperienze e animatore di approfondimento.