
Continua il viaggio all’interno di Casa dell’Agricoltura. Questo mese è la volta di Angelo Zucchi, vicepresidente della nostra associazione.
Qual è la tua storia professionale?
Dopo un diploma tecnico ho iniziato una esperienza lavorativa presso una grande Impresa di Costruzioni dove ho lavorato per più di 26 anni. Nel frattempo la passione per la politica che ho coltivato fin da ragazzo mi ha portato ad essere, per due consiliature dal 1995 al 2004, sindaco del mio paese d’origine, Siziano, 6.000 abitanti della provincia di Pavia.
Questa esperienza mi ha introdotto ancora più completamente nella vita politica locale, per cui dopo l’esperienza di Sindaco ho svolto funzioni di Consigliere Provinciale di Pavia, e dopo una breve parentesi di assessore comunale nella città di Pavia sono arrivato al Parlamento dove sono rimasto per due legislature dal 2006 al 2013.
Ho svolto il mio ruolo di deputato nella commissione agricoltura della camera, con funzioni di capogruppo dell’Ulivo e durante la seconda legislatura di Vice Presidente della commissione agricoltura. Sono inoltre stato membro della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale.
Dal 2013 al 2018 sono stato capo segreteria del Ministro dell’agricoltura.
Quando divenni deputato scelsi di occuparmi di agricoltura per la vocazione profondamente
agricola del mio territorio.
Futuro e ruolo dell’associazione.
L’associazione Casa dell’agricoltura nasce con l’idea di offrire al mondo agricolo un luogo di
confronto per tutti i soggetti coinvolti e interessati.
Un luogo che potremmo definire “laico” nel quale concentrare le idee, le proposte, far emergere le necessità e le sfide che l’agricoltura deve saper raccogliere.
Come sappiamo il mondo agricolo è caratterizzato da una forte settorialità di interessi, sia sindacali che economici. Sapersi offrire come luogo di sintesi ci sembrava e ci sembra tutt’ora il miglior modo per essere utili al settore.
L’agricoltura nella sua storia è sempre stato un settore che potremmo definire anticiclico, ha
sempre saputo crescere e mantenere valore modificandosi anche profondamente per rispondere di volta in volta alle nuove e diverse sollecitazioni.
È vero soprattutto in questo particolare periodo storico.
Per esempio i cambiamenti climatici – di cui l’agricoltura è in parte vittima e anche in parte
responsabile, che non possono vederla protagonista nel ripensare la propria funzione in ottica di una maggiore sostenibilità.
Sostenibilità che è diventata una parola “magica” a cui tutti si appellano, ma che ha bisogno di essere declinata in tutte le sue accezioni per poter essere realmente perseguibile.
Aiutare questa discussione a definire con maggior chiarezza cosa si intende per sostenibilità e come la si può raggiungere partendo dal contesto attuale, può essere una funzione utile per il settore agricolo ma non solo.
Le stesse innovazioni tecnologiche che stanno in maniera così dirompente affermandosi in tutti i diversi settori produttivi, non trascurano ovviamente l’agricoltura, anzi possono introdurre nuovi cambiamenti utili a ridurre costi di produzione e a migliorare le performance delle imprese agricole.
Come si vede il contesto storico è ricco di spunti di riflessioni e Casa dell’Agricoltura si candida perché i diversi punti di vista, che ovviamente e fortunatamente ci sono, possono trovare il luogo di una sintesi da cui far scaturire una nuova “visione” per il futuro del mondo agricolo.



