Associazioni fondiarie

Sviluppare interventi per contrastare la frammentazione delle proprietà e l’abbandono dei terreni, soprattutto nelle aree interne del paese, è stato oggetto di un convegno organizzato da CREA – rete rurale nazionale a Torino, il 5 novembre scorso.
L’abbandono delle terre sta diventando fenomeno sempre più significativo in relazione agli effetti che ne derivano: dissesto idro-geologico, sviluppo incontrollato del bosco, conservazione della biodiversità e del paesaggio, difesa dagli incendi e così via.

Una modalità per affrontare il problema è la costituzione di AFSO – Associazione Fondiaria che coinvolge i proprietari privati o pubblici dei terreni al fine di raggruppare i terreni e, attraverso appositi piani gestione, consentirne un uso sostenibile e produttivo. Le Regioni sostengono in varia forma.
Il CREA ha presentato i risultati del censimento che ha realizzato: in Italia operano 60 ASFO (di cui 43 in Piemonte, prima regione che ha legiferato), comprendono 2581 soci per una superficie interessata di 8533ha.

Si differenziano in ASFO con ordinamento forestale, misto zootecnico-forestale, a seminativo e arborato di pregio. La gestione dei terreni avviene in forma diretta o viene affidata ad aziende esterne tramite contratti poliennali (soprattutto aziende per zootecniche). Gli interventi realizzati direttamente dalle ASFO hanno riguardato il miglioramento dei terreni abbandonati, recupero agrosilvopastorali, costruzione pozzi e muretti, miglioramento viabilità.
Le attività delle ASFO sono sinergiche con quelle dei consorzi forestali e quelle di valorizzazione degli usi civici e si collegano alle iniziative dei GAL o dei Comuni. Tema di particolare interesse è la partecipazione, in forme differenziate, anche a soggetti non proprietari dei terreni. Tale prospettiva si presenta particolarmente interessante perché rende possibile il coinvolgimento effettivo di altri soggetti (comuni, associazioni) e può sviluppare vere e proprie forme di animazione territoriale considerato che le ASFO possono essere

ricondotte al terzo settore e in tale veste oggetto di finanziamenti da parte di enti e fondazioni.

Significative tre esperienze Lombarde: Varese Campo dei Fiori su iniziativa di 3 Comuni che hanno subito incendi boschivi e con l’obiettivo di recuperare i terreni; Città di Brescia per recuperare terreni incolti e degradati; Castione Andevenno Valtellina per recuperare terreni abbandonati realizzando un vigneto.
Il materiale presentato è disponibile sul sito del CREA.